domenica 13 gennaio 2013

Disavventure del benessere, o di altri vantaggi di una PCBP alpina - parte II

...se continua così, quasi quasi mi convinco che sto posto non è poi così male!

 


Altro vantaggio dell'abitare in una zona che vive del turismo invernale: pullula di centri benessere. Pochi minuti di macchina dalla PCBP, e ti trovi spapparanzato in un universo di saune, bagni turchi (si dirà così al plurale?!), oli essenziali, idromassaggi e relax. Così ieri io e le mie amiche Betty e Nìa decidiamo di concederci un pomeriggio in uno dei suddetti centri. Loro per effettivo anti-stress dopo una settimana lavorativa, io (che tale stress non mi ricordo manco più cosa voglia dire) per amore per il caldo, essendo una creatura estremamente freddolosa.
Ovviamente, nel pieno rispetto della tradizione ed in conformità con il disinvolto spirito nordico (qui si tende sempre ad omologarsi in direzione dei cugini tedeschi), all'area wellness si accede come mamma ci ha fatti, ossia rigorosamente ignudi, e senza separazioni maschi/femmine. Al primo impatto può procurare un certo imbarazzo che però passa subito, alla fine si è tutti ugualmente nudi. E poi, siamo onesti: non è che al mondo siano tutti Brad Pitt e Gisele Bundchen, e quelle rare creature di sicuro non vengono a fare la sauna in uno sperduto paesino delle Alpi italiane. Anzi, considerando che l'età media sarà stata di una quindicina d'anni sopra la nostra, una si consola pensando che forse è ancora in tempo ad iscriversi in palestra ed investire in creme anti-smagliature.

Photo: courtesy of AcquaIN Andalo, www.acquain.it/saune/index.htm

In ogni caso, a questo giro ho deciso di adottare la tecnica talpa, ovvero non mettere nè lenti a contatto nè occhiali: se non vedi un'emerita ceppa (oltre il metro di distanza non riesco nemmeno a distinguere bene se uno è uomo o donna), ti pare di essere in un mondo di evanescenti spiriti asessuati e passa la paura. Peccato che la mia amica Betty non solo ci veda meglio di me, ma sia di una pudicizia assoluta (ha sperato fino all'ultimo di poter contrabbandare un costumino) e anche estremamente ansiosa. Soprattutto dopo aver scoperto che anche un suo conoscente era allo stesso centro benessere quello stesso giorno. Se si aggiunge che l'ultima cosa che aveva bevuto era un gin lemon alle 3 del mattina, l'esito era prevedibile.

All'uscita dalla prima sauna, prima di entrare sotto la doccia, si appoggia al muro sussurrandomi un 'aspetto un attimo, non mi sento troppo bene' per ritrovarsi a terra nel giro di una frazione di secondo. Che, detta così, sarebbe cosa anche abbastanza drammatica, se non fosse che sul momento ha assunto una serie di risvolti tragicomici.

Io, miss talpa, mi infilo sotto la doccia non accorgendomi di niente, finchè girandomi non credo di intuire una massa indefinita più grande del solito, ma mi sono resa conto di cosa fosse successo solo dopo essere arrivata a 20cm dalla moribonda, che nel frattempo era già bella e collassata.
Il malcapitato passante, imbarazzatissimo, che si era visto svenire Betty davanti agli occhi, forse sentendosi in qualche modo responsabile (perfino io, ciecata, non ho potuto fare a meno di notare come cercasse disperatamente di coprirsi il fagiolino raggrinzito che aveva fra le gambe) non sapeva come defilarsi con nonchalance.
Una Betty color cadavere itterico che, negli sprazzi di lucidità, tentava in ogni modo di coprirsi con l'asciugamano fradicio, mentre il saunista (un asciutto vecchietto con degli sbiaditi squalo-delfini tatuati sugli avanbracci villosi) non faceva che riversarle ghiaccio sulle parti basse.
Nìa che, con pratico senso infermieristico, teneva alte le gambe della moribonda, aggiungendo alla stessa un ennesimo motivo di ansia per le pudenda scoperte.
Il tutto condito da un nutrito gruppo di passanti morbosi, che non trovava niente di meglio che fermarsi ad osservare quello straccetto color piastrelle del pavimento contorcersi nella speranza di riuscire a coprirsi, col risultato di avere sempre e comunque le chiappe al vento.

Alla fine, dopo due litri di tisana e cinque bustine di zucchero, Betty si è ripresa alla grande, tanto che non c'è stato verso di impedirle di girare per le saune come una cavalletta per recuperare il tempo perso. Non sarà stato il pomeriggio di total relax che speravamo, ma ne è valsa comunque la pena.


Da domani mattina inizio con la crema antismagliature.







12 commenti:

  1. Non credo avrò mai il coraggio di girare nuda per una sauna...nè in piscina...che imbarazzo!
    Grazie invece per le splendide foto, mi sono per un attimo distratta dalla quotidianità!

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  2. mi spiace per la tua amica... ma è stato divertentissimo leggere ciò!!! ;)
    e se prima avevo qualche dubbio se fare o meno una sauna in vita mia... beh... è stato fugato!!!! nessuna sauna se devo stare nuda in mezzo a sconosciuti! per la palestra ci sono... per le creme antismagliature e rassodanti... mi devo attrezzare!

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  3. Vi assicuro che la prima volta ero parecchio perplessa anche io, poi invece si è rivelata un'esperienza liberatoria e molto rilassante...comunque il metodo talpa aiuta parecchio, stavolta ero molto più disinvolta non capendo assolutamente chi avessi di fronte!
    In ogni caso, non ci andrei MAI con dei conoscenti uomini!

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  4. Ahaha, fantastiche le saune del "nord". Peccato che qui in Italia non esistano con questo freddo ci vorrebbe proprio...

    Simone

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    1. Eh, qui infatti abbiamo temperature mooolto nordiche...le ci stanno tutte!

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  5. Ma nude che più nude non si può??? L'ometto col bigolino penzoloni che guarda la tua amica.... Oddio muoio! Dove? dove è questa Spa che ci vado immediatamente. Quanti ne devo bere di drink prima di entrare?

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    1. Sìsì, nudissimi, tutti quanti!! Scene imbarazzanti, questo tipo era anche passabile, poi mi è inevitabilmente scivolato l'occhietto e...non ho potuto fare a meno di notare che il fagiolino fosse praticamente un germoglio, e lui che non sapeva più se sorreggere la mia amica moribonda o coprirsi le vergogne.
      Se vai senza occhiali come me, non serve nemmeno una goccia di vodka, garantito!

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  6. ho capito cosa intendi quando dici che il fagiolino fosse ormai un germoglio eh eh eh!io sono stata nella stessa sauna con un'amica, ed un ragazzo simpatico ha iniziato ad attaccare bottone con noi nel bagno turco. lì non si può stare con gli asciugamani, eravamo tutti nudissmi!insomma la mia amica si alza per sfregarsi anche le chiappe col sale, e ci accorgiamo che lui, mentre parla, non ha più un fagiolino ma una zucchina!!!ah ah ah era imbarazzatissimo!
    Manu

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    1. Cooosa??!! Hahahahaha, omioddio!!! Io per fortuna ho risolto questi problemi di imbarazzo estremo andandoci senza occhiali, così non distinguo un fagiolino da una melanzana...però che imbarazzo, immagino anche la tua amica quando le è caduto l'occhietto si sarà presa un colpo!!

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  7. Beh forse non le è preso un colpo, ma 4 risate una volta uscite ce le siamo fatte;-)
    Però dai, lui poverino era simpatico, e non morboso, solo imbarazzato..lei gli ha fatto anche una battutina eh eh eh!stessa scena dopo, tutti e tre vicini nelle doccie aperte.. la zucchina si mette di nuovo a sfidare la forza di gravità, a momenti ci cozziamo contro ah ah ah!
    Manu

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  8. Si vede che non capite un cacchio di come si sta e ci si comporta nei centri benessere. Dotati di soli due neuroni: uno per il topo e l'altro per la topa. Sempre a quello pensate. Ma fatemi il piacere. Siete grandini. O sbaglio?

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  9. Ciao a tutti. Sono un ragazzo. Io ho sempre fatto la sauna in costume, ma mi piacerebbe stare nudo in una sauna mista. Oltre a essere più salutare, mi abituerebbe a stare nudo senza assocare la nudità al desiderio sessuale. Per la questione dell'imbarazzo, secondo me è utile provare una soluzione "ponte": sauna mista, uomini in perizoma, donne in perizoma e topless.

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