domenica 29 dicembre 2013

BYE BYE 2013


Eccomi che riemergo dal turbinio delle festività che, devo ammetterlo, quest'anno sono state particolarmente 'provanti'. La settimana prima di Natale il mio fegato ha tenuto botta con un bruleè/aperitivo/rinfresco/cena ogni santo giorno, mentre il 24 e il 25 i cenoni/pranzoni familiari mi hanno letteralmente stesa, tanto che ho passato S.Stefano e i 2 giorni successivi a letto con i crampi allo stomaco. Non ho ancora ben capito se per indigestione/influenza intestinale/ansia ulcerosa indotta da mio padre che, incombente come la spada di Damocle, vuole sapere quanti CV sto inviando al secondo (ma propendo per quest'ultima).

Comunque, alla fine in barba a tutto e a tutti, contro le più pessimistiche previsioni, domani finalmente parto. 3 giorni a Lubiana, per festeggiare il nuovo anno con alcuni amici. Non saranno i Caraibi, ma a me basta andare. E poi, in Slovenia non ci sono mai stata. Un pin in più sulla mia mappina. Quindi sono di buon umore. :-)

Inevitabile in questi giorni ripensare che un altro anno sta per chiudersi.
Anche se ormai i buoni propositi non li faccio più perchè inutili, un microbilancio almeno mi attraversa la mente. Mi sono riletta quello che avevo scritto l'anno scorso, e sono contenta di come le cose siano cambiate in questi 365 giorni.
Le cose cambiano. Ma per davvero. 

lunedì 16 dicembre 2013

Considerazioni in corsa


Ma porc...nun j'a fò, l'ho già detto qui e lo ripeto, non ci sto dietro. Oscurare wordpress, blogspot etc al lavoro è stato deleterio per la mia social life nella blogosfera. 
Sono entrata nel Direttivo dell'Associazione con cui sono stata a Zanzibar quest'estate; cerco di far realizzare un progetto teatrale con storie di cooperazione dal Mozambico-Vietnam-Balcani; ho ripreso a studiare tedesco; porto avanti il mio percorso di formazione teatrale (e finalmente studio Medea!); ho anche, en passant, un lavoro. Insomma, non ho mai una serata libera da poter cazzeggiare a casa, sono sempre in giro.

Che differenza rispetto allo scorso anno, quando ero incrostata davanti al pc o all'iPad, cercando vie di fuga o perdendo ore in giochini alienanti. La ruota gira, qualcuno aveva ragione

Fra un mese (oggi è iniziato ufficialmente il countdown) ci sarà un passaggio importante, cambierò la decina che compone la prima cifra della mia età. Un'età che in molti definiscono difficile al giorno d'oggi: senza prospettive, non sei più tradizionalmente govane ma nemmeno abbastanza grande da essere preso sul serio. Un casino insomma.
Io ho deciso di prepararmi al cambio di rotta tornando da una psicologa. 

domenica 1 dicembre 2013

Amarcord infantile


Venerdì sera sono stata ad una rimpatriata un po'insolita: pizzata delle elementari.
Che poi non fosse una pizzata perchè, essendo in una birreria pseudo-crucca, ci siamo ingozzati di bretzel, wurstel e senape, e fosse presente 1/4 degli ex compagni di scuola, sono dettagli.
Ho rivisto gente che non vedevo da quasi 20 anni.
Chi si è sposato, chi si sta per sposare, chi sta per firmare un rogito.
Ma anche chi, alla soglia dei 30, è tornato a vivere in famiglia perchè non ce la fa a mantenersi. Chi insegna da 8 anni ed è ancora precario. Chi non è venuto perchè si vergognava di raccontare di essere un fallito senza lavoro.
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