lunedì 7 aprile 2014

Potare i rami secchi


Ultimamente sono in tanti a manifestarmi solidarietà e ammirazione per la mia scelta di aver voluto troncare tutti i ponti con quella persona che poteva essere LA persona della mia vita, ma alla fine non è stata (tranquilli, questo non è l'ennesimo postpipponemenoso su di lui, basta). Non nego che sia difficile, tremendamente difficile, cancellare dal proprio quotidiano qualcuno che ne faceva parte in modo così totalizzante e assoluto. Così mi sono trovata a ripensare agli altri rami secchi che in passato ho asportato dalla mia vita, quelle persone che credevo punti saldissimi ma con le quali il rapporto si è irrimediabilmente incrinato, e mi hanno inferto cocenti delusioni. Con alcuni c'è stato un dialogo finale, con altri si è semplicemente abbassata la saracinesca e sono rimasti lì, nel limbo delle amarezze irrisolte.

In pochissimo tempo Tullia ed io eravamo diventate amichesorelle. Ci univa un sentimento fortissimo, di quelli che provi quando trovi un'anima in totale simbiosi con la tua, con la quale condividi tutta l'angoscia e i tormenti dei 17 anni. Oltre ad essere la mia amicasorella, Tullia era anche la figlia del mio prof di biologia. Nell'inverno del mio quinto anno di liceo avemmo un brutto litigio: nato per uno stupido malinteso, finì che non ci parlavamo più, nonostante le 'imboscate' riappacificatrici delle amiche comuni. Niente, non potevamo più vederci. Anche suo padre non poteva più vedermi, e fece di tutto per segarmi alla maturità. Quel punto in meno sul giudizio finale marchiava a fuoco la mia 'inferiorità' e sanciva la mia esclusione dall'esenzione della retta universitaria per il primo anno. A me non importava un fico secco dei voti, stavo male perchè avevo perso la mia amicasorella. Ho cercato più volte, allora, di parlare un'ultima volta ma non c'è stato nulla da fare.
Poi c'è stata la delusione vivente, mia ex coinquilina di cui avevo già accennato qui. Dopo 3 anni idilliaci di amicizia costante e convivenza, il rapporto deteriorò al punto che la sua unica interazione con noi altre coinquiline era 'Ciao!' al mattino uscendo di casa e 'Buonanotte!' la sera prima di chiudersi in camera. Quando me ne andai in erasmus, chiese mie notizie solo perchè le dovevo ancora 2,50 euro del detersivo per i panni. Per lei ovviamente era normalissimo. Pur a distanza di anni, il suo ramo riuscii a potarlo meglio: un pomeriggio ci vedemmo e le dissi tutto quello che le dovevo dire, sul suo comportamento scorretto e deludente. Mi guardò incredula per tutto il tempo, con la faccia da cane bastonato, dispiacendosi per come tutto fosse degenerato. Alla fine ci salutammo come due persone civili, anzi mi ringraziò per aver avuto la pazienza di dirle tutto quelle che c'era da dire.

Infine, la peggiore di tutte: Nina. Anche con Nina eravamo anime sorelle: abbiamo vissuto assieme la nostra prima Africa, e quel legame, pensavamo, ci avrebbe unite per sempre. Lei era la mia confidente n°1 su Miglio, quel colpo di fulmine che coltivavo nel cuore da mesi. Mentre mi aiutava ad escogitare ogni sistema per poterlo rivedere (io stavo a Milano, Miglio a Roma ma faceva a/r da Bologna, dove studiava Nina), Nina lo vedeva spesso, così tanto da esserci messa assieme. Tutta Bologna lo sapeva, anche gli amici comuni, quindi il segreto di Pulcinella durò ben poco. Anche se messa alle strette, lei continuò a negare, per poi smorzare la cose con un mare di scuse. Per qualche tempo fingemmo di aver salvato il rapporto, ma io non riuscii mai a perdonarle la sua falsità e il suo doppiogioco. Con uno stupido pretesto troncammo definitivamente tutti i rapporti, e ancora oggi se ci incrociamo per strada ci giriamo dall'altra.

Le persone non finiscono mai di deluderci.
E forse sono le amicizie finite a fare più male, perchè se l'amore rischia a volte di annebbiare la vista e le percezioni, all'Amico stiamo accanto e vogliamo bene disinteressatamente e a prescindere. Questi 3 rami secchi (ora 4) hanno fatto e fanno comunque parte di me: gli ho voluto bene e hanno lasciato la loro traccia indelebile, nel bene e nel male. Per fortuna che, oltre a quelli secchi e (am)potati, il mio albero ha ancora tanti rami, fioriti e rigogliosi: tutti quegli Amici che, in questo momento destabilizzante e incerto della mia vita, sono ancora e sempre lì a sostenermi e farmi andare avanti.

28 commenti:

  1. potare i rami secchi relativi alle amicizie fa molto più male.
    questo porta a pensare parecchio
    se in amore dovremmo donare completamente noi stessi, com'è che è più doloroso perdere un'amicizia?
    viene da pensare che l'amicizia sia un sentimento molto più forte dell'amore

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  2. Cazzarola, l'ultima è una bella bastonata sui denti.
    La prima potevi salvarla anche, la seconda quasi non ne vale manco la pena, ma l'ultima è imperdonabile.
    Tagliare i rami secchi? Sì, è necessario.

    Moz-

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    1. La zoccolaccia...non gliel'ho mai perdonata. E pensare che diceva che eravamo tanto amiche!!

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  3. BIsognerebbe o cercare di risolvere il tutto prima che sia troppo tardi o potare di netto. E credo che se non si risolvono le cose è sempre perché da una delle due parti non c'è volontà ed interesse e quindi l'amicizia non era così vera ... io pure, come tutti, ne ho vissute di cose così, e ora riconosco che in varie è stata proprio colpa mia ... e allora forse non ci tenevo abbastanza, ero egoista ... però ecco, meglio lasciarsi alle spalle i pesi morti!

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    1. E' brutto chiudere, ma a volte secondo me è l'unica soluzione. Se si può se ne parla, ma sa davanti hai un muro di gomma, tanto vale mollare, e riconoscere che si è fatto quello che si poteva

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  4. Io invece sono terribilmente nostalgica e fedele alle mie infatuazioni. Ho troncato solo con due ragazzi:uno era patologicamente geloso, l'altro patologicamente saccentino e asfissiante.
    Ci sono molte persone che sono uscite dalla mia vita, ma solo perche' fisicamente siamo lontani.
    Tra le disavventure peggiori, hai ragione, c'e' il tradimento di un'amica. Molto peggio del tradimento di un uomo!

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    1. Il tradimento di un'amica è bruttissimo e ti segna per sempre. Credo riesca a scatenare i peggiori sentimenti...per me almeno è stato così.

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  5. Io ho sempre avuto problemi nel troncare. Sono una sentimentalona e nonostante le apparenze tendo a fidarmi troppo delle persone.Mi spiace sempre troppo farle fuori dalla mia vita. Però faccio male. Malissimo. Certe volte tagliare i rami secchi non è solo necessario. E' vitale!

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    1. Io pure una volta ero per salvare il salvabile a ogni costo. Poi mi sono resa conto che è meglio potare, alla radice. Che fa male, ma almeno poi puoi tornare a respirare, sperando che sulle cicatrici dei rami potati nascano nuovi germogli.

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  6. Io faccio la dura ma quella storia che "gli uomini passano, gli amici no" mi è proprio entrata in testa e faccio una tale fatica ad accettare i tradimenti degli amici. Eppure, se il ramo è secco va amputato. Devi essere orgogliosa di te stessa, per non aver perso la fiducia nel prossimo "solo" per quei quattro rami secchi.

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    1. Per fortuna, per quei 4 rami secchi ne ho tanti altri in pieno rigoglio che non mi fanno del tutto perdere le speranze!

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  7. E' brutto dover potare i 'rami secchi', ma se ci pensi nella vita per ogni persona che ci delude ce ne sono molte e molte altre che ci staranno sempre vicino :)

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    1. ....e meno male, perché dopo il dolore della potatura c'è tanto bisogno di rami fioriti che ti tengano su!!

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  8. Evviva i rami fioriti. Gli unici che hanno bisogno di attenzioni per rimanere tali.

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    1. Per fortuna che, finora, sono gli unici che sono riuscita a far crescere nonostante il mio pollice d'amianto! ;-)

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  9. Si, è difficile tagliare i rami secchi, porta con se rimpianti ... ma la vita è anche quello. Per fortuna nuomi rami crescono al nostro albero della vita, e qualcuno si seccherà, ma altri daranno i loro frutti :-)

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    1. ...spero che la stagione del raccolto arrivi, e anche non troppo tardi!

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  10. La potatura è necessaria perché la pianta faccia fiori più belli e abbia fusti più resistenti... Sembra fare male, ma è un modo per volersi bene. :*

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    1. Fa un male cane, ma ci credo, voglio crederci che tutto ha e abbia avuto un senso!

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  11. Posso capire quanto possa far male ma senza il dolore non si puo' sentire il bello che c'è dopo e soprattutto la meraviglia nello scoprire che ci sono tante persone pronte a restare.
    Taglia taglia bella Bì che la primavera è arrivata e ci serve nuova linfa :)

    Un bacione

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  12. ...parli con una potatrice seriale, che però ha da dirti che tanto quanto le persone deludono, tanto sono capaci di sorprendere... e da qui io prendo la forza del bello

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    1. È vero, le delusioni non mancano mai è fan male, ma al contempo certe persone sanno darti una carica enorme...

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  13. ammazza bì, sei una boscaiola. tieni corsi d'ascia? nel caso, m'iscrivo.

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  14. Cavolo, questo post avrei potuto scriverlo io...
    E' proprio vero il detto che le persone non finisci mai di conoscerle... Perchè benchè tu sia pronta al peggio, ti deluderanno sempre... Ed è un peccato, è frustrante perchè poi non sai più di chi fidarti, non sai più se l'amica di turno tratterà bene il tuo cuore o lo userà solamente...

    Detto questo, sarà un piacere seguirti! :)

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  15. Io non lo so, di rami secchi ne ho avuti pochi nella vita. Quelle amicizie in cui credevo, ho cercato di salvarle con i denti e lottando (ci sono sempre riuscita).
    Quelle finite.. bah, mi viene il dubbio che non fossero così tanto amicizie.
    Ne ho una sola che è un gran rimpianto ma perché voglio ancora molto bene a questa persona e tutt'oggi non saprei neanche il motivo per cui abbiamo smesso di parlarci.

    In ogni caso, le tue storie erano brutte storie (mamma mia, 'sta Nina.. grrrr!).
    Hai fatto bene a potare.

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