lunedì 2 giugno 2014

SENZA SENSO

Su questo prossimo post avevo l'imbarazzo della scelta. Negli ultimi tempi sono successe tante cose.

Ho ripreso ad inseguire il mio sogno, quello che avevo abbandonato 2 anni fa lasciando Bruxelles e cercato di soffocare, ma che in realtà è la mia vera passione?!

Ho trovato miracolosamente un nuovo lavoro 2 giorni prima della fine di quell'altro, tanto che ho dovuto rassegnare le dimissioni in fretta e furia?

Ho iniziato la mia piccola battaglia contro il sistema, decidendo di non stare più zitta ma denunciando il marcio del mio settore parlandone con l'Assessore e i giornali?!

Il destino è un beffardo schifoso, e quell'uomo che credevo la mia anima gemella, col quale ho chiuso a fatica 3 mesi fa, ora si è invaghito di quella zoccolaccia della mia ex amica Nina?! 

Avevo tante cose da raccontare, che non sapevo da quale cominciare. Finché ieri sera alle 23.30, mentre svaccavo sul divano davanti alla tv, pregustando il lunedì festivo, squilla il telefono: la mia amica Nìa, che non mi chiama mai, soprattutto a quell'ora. Avrà litigato con l'amica Betty ho pensato, era nell'aria. E invece no. , mi dice, brutte notizie.
E' morto Marco.
Marco era una di quelle persone sempre allegre. Un cazzone, consapevole di esserlo, ma di quelli buoni. Potevi sempre contare su di lui per una birretta. Uscivi con lui, e stavi sicuro che nel giro di mezz'ora sareste diventati una tavolata da dieci. Conosceva il mondo e il mondo lo conosceva. Non amava le menate esistenziali, ma aveva sofferto per la rottura mia e di quell'altro. Lui, amico di entrambi, si sentiva a disagio per questa situazione. Non voleva scegliere, e si barcamenava per vedermi quando non c'era lui in giro.
Mi voleva bene Marco. Forse aveva un po'un debole per me, ma in amicizia. 
Napoletano verace, il suo accento marcato spiccava in questa piccola città nordic-crucca. Ma amava questo posto, le montagne, qui si era ricreato una seconda casa. Era appena entrato di ruolo come insegnate di informatica all'ITC, stava accendendo un mutuo per comprare casa, quest'estate voleva andare in Indonesia a fare le sue adorate immersioni. Era un personaggione Marco, prenderlo in giro era vincere facile: piccolo napoletano tracagnotto, braccino corto, sempre a caccia di donnine, il posto fisso per lui significava poter chiedere l'aspettativa per fare il giro del mondo.

Con Marco ci eravamo visti giovedì, per caso. Avevamo pranzato assieme, la mia prima pausa pranzo del nuovo lavoro. Voleva andare al mare questo fine settimana, ma alla fine costava troppo e voleva risparmiare per la casa nuova e il viaggio estivo. Così domenica, con 2 amici, sono andati in montagna. Una gita facile, ma con le rocce ancora mezze coperte di neve anche una collina può diventare scivolosa e infida. Un piede messo male, una presa non riuscita. Marco ha fatto un volo di 300 metri.

Marco non c'è più, e io non riesco ancora a crederlo. 
Tutto il resto, il lavoro, le delusioni, gli screzi con gli amici, tutto ora mi sembra senza senso.

Buon viaggio Marco.
Sono sicura che sei in un bellissimo mare blu, tutto pieno di pesci. E non ti servono più nemmeno le bombole.

19 commenti:

  1. davanti a tragedie come queste passa tutto in secondo piano... anzi, ammiro che ne riesci a parlare, io sarei annientata e paralizzata dal dolore.... un abbraccio cara Bi...

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  2. Mi dispiace per questa brutta storia.
    Un abbraccione...

    Moz-

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  3. Sì, di fronte a queste cose tutto il resto è davvero insensato e all'improvviso ti senti piccola piccola.
    Buon viaggio a Marco. E un abbraccio forte a te.

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  4. Conosco il dolore che si prova per la perdita di un amico. Il mio è scomparso proprio un anno fa. Mi dispiace tanto, ti abbraccio forte

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  5. tutto il resto sfuma, perde colore e diventa così piccolo...
    ti abbraccio forte, fortissimo. ti stritolo, quasi.

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  6. :( ti sono vicina. Un abbraccio BI

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  7. e quale sarebbe questo nuovo lavoro?

    tralascio il discorso della montagna, perchè ultimamente mi ha strappato troppi amici e ho un rapporto di amore/odio con lei

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  8. Bi, anche io ho perso un amico importantissimo due anni fa proprio il 2 Giugno, ti capisco tantissimo e ti abbraccio davvero forte.

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  9. Mi dispiace cara, ti abbraccio forte.

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  10. Grazie a tutti per i pensieri e gli abbracci. Non riesco ancora a crederci che non sentirò più quella parlata chiassosa, non vedrò più quegli occhi buoni. È incredibile come tutto il resto del quotidiano perda lentamente senso....

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  11. Ammutolita. Troppo sbagliato morire così.

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  12. Anche io ho ricevuto una notizia simile, Brutta giornata.

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  13. Anche se non lo conoscevo, anche io gli ho rivolto un pensiero e una preghiera. Perchè la vita va al di là di questa nostra esistenza manifesta.

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  14. Mi dispiace. Fanno sempre molto male queste perdite.
    Un abbraccio.

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  15. Arrivo a questo post troppo tardi e non ho nulla da aggiungere. Respira... soltanto questo.

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