Chi, come e perchè

Tutto (o quasi) quello che avreste voluto sapere su questo blog e chi lo scrive.

...e, se anche non volevate saperlo, io ve lo dico lo stesso. 

 




Sono figlia unica. Da piccola, appena finite la scuola, i miei genitori mi caricavano sul camper e si andava in giro, fermandosi un giorno qui, l'altro lì. Così ho cominciato a viaggiare.
Essendo sempre sola e non possedendo alcun videogioco, per farmi passare le lunghe ore di viaggio leggevo. Consumavo libri come fossero pop-corn e mi incantavo tra fiabe e avventure di maghi, streghe e creature fantastiche. Così ho cominciato a sognare.
Al liceo ero una ragazzina timida, che contava i giorni che mancavano alla fine della scuola per andarsene e spiccare il volo. E in qualche modo credo di esserci riuscita.

Dopo essere passata dalla sperduta provincia alpina a Milano, hanno iniziato a spuntarmi le piume, ma il volo è cominciato dopo l'incontro con l'Africa, al terzo anno di università. Da allora sono alla ricerca della mia strada, in Europa e nel mondo, e mi sa tanto che non l'ho ancora trovata, nonostante i molteplici tentativi e le varie sbandate. Sono fermamente convinta che il viaggio e l'incontro con 'l'altro' siano le migliori medicine per il corpo e lo spirito, infatti se potessi avrei sempre la valigia in mano. Mi piacciono stazioni e aereoporti, l'attesa della partenza, l'ultimo caffè prima di salire a bordo, le falcate rapide all'arrivo per uscire fuori nel nuovo.

Bosforo, marzo 2009


A parte un mai sopito spirito nomade, amo (incondizionatamente e totalmente) i gatti e le atmosfere casalinghe, un forno sempre acceso per sfornare pane e dolci, una porta sempre aperta per invitare chi passa per una tazza di thé, di cui sono una consumatrice compulsiva. Rigorosamente senza zucchero.
Sogno una casa, per poterla riempire di libri, fumetti, dvd, fotografie, stoffe, oggetti, profumi e tutte le cose che mi porto dietro dai miei viaggi. E per avere il gusto di tornare in un posto che sia 'mio'.

Quando inizio a scrivere questo blog, ho 28 anni e sono disoccupata da nove mesi.
Dopo 10 (dieci!) anni di vita più o meno (in)stabile in giro per l'Italia, l'Europa e qualche excursus nel mondo, inseguendo il sogno di un lavoro che mi desse soddisfazione sia professionale che umana, incapace di sopportare l'ennesimo stage sottopagato, torno alle origini, in quella 'Piccola città bastardo posto' dalla quale ero fuggita appena avevo potuto alla fine del liceo. 
Immaginatevi il mio umore.

 

 

Perchè il blog?

Avevo voglia di iniziare a scrivere, quello sì. Però all'inizio pensavo più che altro ad uno spazio che combinasse le mie grandi passioni (cucinare e viaggiare) con altre cose che mi piacciono, tipo la letteratura, il teatro, i manga giapponesi, il cinema, etc. Infatti all'inizio lo avevo battezzato viaggi, miraggi e assaggi (che titolo assurdo), in omaggio alla canzone di De Gregori, e avevo pensato di scriverlo sia in italiano che in inglese (probabilmente a quest'ora sarei ancora al post n°3).
Ecco perchè il mio primo post assomiglia più al flusso di coscienza di uno che è appena tornato da una festa erasmus sbronzo come una mina (e pure un po'fumacchiato) che ad un blog opening.
Poi ci ho riflettuto, e ne è uscito il mio secondo post che, in effetti, è molto più sensato. Quindi, se volete sapere com'è veramente nato questo blog e perchè ho deciso di aprirlo, andatevi a leggere direttamente quel post lì.

2 commenti:

  1. Nomade e casalinga, questo mi piace. Seguendo il tuo consiglio ho iniziato a leggere partendo dal primo post e piano piano risalgo, quindi temo che ti toccherà leggere miei commenti su cose vecchie.
    ciao Mira Queen (La Regina di Mirafiori)

    RispondiElimina
  2. Sono capitata qui per caso. Sono passati si e no 2 minuti e ho già dimenticato il percorso che mi ha portato qui.
    Una cosa è sicura: ho visto un tuo commento e ho pensato "guaaarda!!! Una che si chiama come meeee!!! Che roba stranaaaa!!! E poi dicono a me cose del tipo *ma che razza di nome è Bi?*. Mi sento meno sola!"
    Ho letto qualcosina a saltare e ho scoperto che: 1. abbiamo la stessa età (o meglio, siamo nate lo stesso anno! Perché io per i 31 devo aspettare settembre!) 2. amiamo entrambe leggere come disperate 3. tu sei alpina e io sono siciliana. Praticamente siamo all'opposto! 4. Ami il teatro e io mi sono laureata al DAMS indirizzo spettacolo 5. A follia siamo messe bene entrambe (qua la mano!)
    Morale della favola: piacere di conoscerti omonima :D

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...